LE MERAVIGLIE IN ZONA

Pantelleria

pantelleria Situata tra le coste siciliane e tunisine e raggiungibile per mezzo di nave veloce con partenza da Mazara o Trapani, Pantelleria è l'isola vulcanica più vasta delle isole siciliane ed è caratterizzata da un paesaggio insolito costituito da rocce vulcaniche disseminate di pomici, il punto culminante dell'isola è la Montagna Grande che raggiunge i 836 metri di altitudine. L'isola ha conservato un aspetto selvaggio. I turisti vanno alla ricerca del benessere delle saune naturali dell'isola chiamate Bagno asciutto. L'attività vulcanica emette dei vapori che, all'interno delle grotte, riproducono gli effetti della sauna. Da visitare il Lago di Venere. Impressionanti la fauna e la flora locali. Tra i volatili stanziali si segnalano svariate specie di rapaci, compresi il falco pellegrino, il barbagianni, la poiana e la berta maggiore. Già data per estinta, ma forse ancora esistente, è la foca monaca. L'isola è famosa anche per la sua produzione di vino (Passito e Moscato). N.b.:Possibilità di Escursione giornaliera.

ISOLE EGADI

Isole Egadi L'arcipelago delle Egadi, in antico Aegates, è geologicamente collegato con la Sicilia, ed è formato dalle isole di Favignana, Levanzo e Marettimo e dagli isolotti di Formica e Maraone, al largo delle coste di Trapani e Marsala. Abitate sin dalla Preistoria, furono insediamento punico e conquistate dai Romani nel 241 a.C. Le attività della pesca dei tonni e quella estrattiva del tufo bianco conchigliare da costruzione risalgono al periodo della dominazione musulmana. Ebbero un lungo periodo di decadenza sino all’acquisto da parte dei Florio nel 1874 che determinò il periodo più florido dell'isola. L'eterogeneità della vegetazione e della fauna marina caratterizza l'arcipelago che costituisce, dal 1991, "Area Marina Protetta" Occasione da non perdere per provare la bottarga (uova di tonno), con i vini bianchi doc e igt Sicilia, o le famose zuppe di aragosta, sempre con i bianchi, intensi, dai profumi naturali. N.b.:Possibilità di Escursione giornaliera.

RISERVA DELLO ZINGARO

Riserva dello ZingaroSituata tra le coste siciliane e tunisine e raggiungibile per mezzo di nave veloce con partenza da Mazara o Trapani, Pantelleria è l'isola vulcanica più vasta delle isole siciliane ed è caratterizzata da un paesaggio insolito costituito da rocce vulcaniche disseminate di pomici, il punto culminante dell'isola è la Montagna Grande che raggiunge i 836 metri di altitudine. L'isola ha conservato un aspetto selvaggio. I turisti vanno alla ricerca del benessere delle saune naturali dell'isola chiamate Bagno asciutto. L'attività vulcanica emette dei vapori che, all'interno delle grotte, riproducono gli effetti della sauna. Da visitare il Lago di Venere. Impressionanti la fauna e la flora locali. Tra i volatili stanziali si segnalano svariate specie di rapaci, compresi il falco pellegrino, il barbagianni, la poiana e la berta maggiore. Già data per estinta, ma forse ancora esistente, è la foca monaca. L'isola è famosa anche per la sua produzione di vino (Passito e Moscato). N.b.:Possibilità di Escursione giornaliera.

SELINUNTE

SelinunteSituata su una spianata a circa 30 metri sul livello del mare, Selinunte prende il nome dal Selinon, il prezzemolo selvatico. Venne fondata da coloni di Megara Hyblaea guidati dall'ecista Pammilos, nel VII secolo a.C. Selinunte tentò di fondare delle colonie nella Sicilia occidentale (Eraclea Minoa). Quando, all'inizio del V secolo divampò la guerra fra Greci di Sicilia e Cartaginesi, che si concluse con la battaglia di Himera nel 480, Selinunte, stranamente, preferì allearsi con Cartagine. Ebbe numerosi e forti contrasti con Segesta fino al 409, anno della sua distruzione avvenuta proprio ad opera dei Cartaginesi. Selinunte così si trovò sottomessa al dominio dei Punici che la fortificarono e la ricostruirono, nell'area dove prima sorgeva l'acropoli: i resti archeologici presentano un abitato misto, punico e greco. Il dominio cartaginese, durò fino alla I guerra punica. Cartagine, per difendersi dagli attacchi romani, decise di concentrare le sue forze a Lylibeo, trasferendovi la popolazione di Selinunte, distruggendone la città ed abbandonandola alla rovina. Un violento terremoto, nel secolo X o XI, finì forse per ridurre ad un cumulo di rovine i monumenti dell'antica città. Nella seconda metà del XVI secolo, la città fu riscoperta dallo storico Tommaso Fazello.

AGRIGENTO - VALLE DEI TEMPLI

agrigentoLa Valle dei Templi è un'area archeologica della Sicilia caratterizzata dall'eccezionale stato di conservazione e da una serie di importanti templi dorici del periodo ellenico. Corrisponde all'antica Akragas, monumentale nucleo originario della città di Agrigento. Dal 1997 l'intera zona è stata inserita nella lista dei patrimoni dell'umanità redatta dall'UNESCO. È considerata un'ambita meta turistica, oltre ad essere il simbolo della città e uno dei principali di tutta l'isola. Il parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi è il sito archeologico più grande del mondo con 1300 ettari. La Valle dei Templi è caratterizzata dai resti di ben dieci templi in ordine dorico, tre santuari, una grande concentrazione di necropoli (Montelusa; Mosè; Pezzino; necropoli romana e tomba di Terone; paleocristiana; Acrosoli); opere idrauliche (giardino della Kolymbetra e gli Ipogei); fortificazioni; parte di un quartiere ellenistico romano costruito su pianta greca; due importanti luoghi di riunione: l'Agorà inferiore (non lontano dai resti del tempio di Zeus Olimpio) e l'Agorà superiore (che si trova all'interno del complesso museale); un Olympeion e un Bouleuterion (sala del consiglio) di epoca romana su pianta greca.

MAZARA DEL VALLO

mazaraMazara del Vallo è una Meravigliosa città in provincia di Trapani, affacciata sul Mar Mediterraneo, alla foce del fiume Màzaro e distante meno di 200 km dalle coste tunisine del Nord Africa. Il vecchio “centro storico”, un tempo racchiuso dentro le Mura normanne, include numerose chiese monumentali, alcune risalenti all’XI Secolo, e un quartiere a impianto urbanistico islamico tipico delle “medine”, chiamato Casbah, di cui le viuzze strette sono una sorta di marchio di fabbrica. Gli scritti a noi pervenuti ci descrivono la città ed il suo territorio ricchi per la floridezza delle piantagioni e dei giardini; appartenne in seguito ai Normanni, con i quali venne eretta a vescovato e fortificata, e agli Aragonesi. Durante il periodo compreso tra il ‘600 e il ‘700, si ha un riequilibrio della struttura urbanistica, con la costruzione di nuovi edifici e la ristrutturazione barocca di quelli preesistenti lasciando comunque visibile l’impronta islamica. Oggi la cittadine è un fiorente centro agricolo ed uno dei più attrezzati porti pescherecci d’Italia; la sua ottima posizione geografica, vicino all’Africa, la rende un vero e proprio ponte tra i due continenti. Il Nostro Patrono è San Vito Martire, e lo festeggiamo il 15 giugno.